Domande frequenti in internet: come sfruttarle nella SEO

da | Mag 14, 2024 | Sito SEO

Tra gli strumenti messi a disposizione da Google ci sono anche le people also ask, un’apposita sezione interattiva che mostra le domande frequenti in internet relative alle query di ricerca.

Queste attirano l’attenzione degli utenti e, grazie alla loro posizione nei primi risultati della SERP (pagina dei risultati del motore di ricerca), aiutano ad aumentare la visibilità e il traffico a un sito. 

Posizionarsi all’interno di questo spazio, però, non è così semplice. In questo articolo ti parlerò di come questo riquadro può trasformarsi in una risorsa preziosa per chi fa SEO e di quali sono le strategie per comparirci.

Ma partiamo dalle basi…

Cosa sono le FAQ?

struttura box people also ask

Il riquadro people also ask (PAA), in italiano “le persone hanno chiesto anche”, è una funzionalità dinamica della SERP. Si tratta di una lista di domande aggiuntive, correlate alla query di ricerca, che offrono delle risposte rapide e concise. 

Sono inserite in un menù a tendina e, una volta fatto click su una di esse, quello che si apre è un normalissimo snippet, un estratto. Questo offre la risposta, l’URL della pagina e la sezione “cerca”, con il link che porta l’utente alla SERP corrispondente a quella precisa query.

Le risposte possono presentarsi in formati differenti: dal semplice testo, a un elenco, una tabella, un’immagine o, più raramente, un video. Il formato più comune è senza dubbio quello testuale o l’elenco puntato, accompagnato talvolta da un’immagine.

L’elenco delle domande, inoltre, sembra quasi non finire mai. Ad ogni click, Google elaborerà gruppi successivi di ricerche sulla base delle precedenti. Tuttavia all’aumentare dei risultati questi tendono a discostarsi sempre di più dal search intent iniziale.

Come si sono evolute nel tempo le domande frequenti in internet? 

Il box PAA è stato introdotto da Google per la prima nel 2015, come una semplice funzione sperimentale, diventando in seguito a tutti gli effetti una funzione ufficiale e performante. 

Molte cose sono cambiate in quasi 10 anni: dal nome, che fino al 2017 era “related questions”, all’uso che ne viene fatto. 

Inizialmente le domande che venivano presentate erano in media 4, poi progressivamente il numero è aumentato con un caricamento dinamico ad ogni click dell’utente. 

Da un semplice elenco, le people also ask si sono trasformate in un vero e proprio strumento informativo

Molte persone spesso leggono direttamente le risposte del box, ignorando in alcuni casi il contenuto che si trova in prima posizione. Talvolta le risposte sono talmente precise, che l’intento di ricerca viene soddisfatto in pochissimo tempo. 

Le domande sono molto più pertinenti a ciò che gli utenti scrivono nella barra di ricerca rispetto al passato, e sono state integrate con altri strumenti per fornire maggiore interattività. La ricerca vocale di Google ne è un esempio.

Dove appare il box people also ask nella SERP?

le persone hanno chiesto anche box domande google

Si trova generalmente nella prima pagina dei risultati di ricerca e si stima in media tra la seconda e la quinta posizione. Questo vuol dire che guadagnarsi un posto all’interno del riquadro può trasformarsi in un grande vantaggio. Sarà, infatti, visualizzato dalla maggioranza delle persone. Da mobile, dove lo spazio è più limitato, inoltre, creerà un maggior coinvolgimento da parte degli utenti.

Nel 2023, secondo i dati di RankRanger e Semrush, è stato calcolato che dal 64% al 70% dei risultati di ricerca conteneva PAA. Questo ha reso infatti “le persone hanno chiesto anche”, la seconda funzionalità più importante della SERP dopo i collegamenti diretti ai siti.

I vantaggi sono molti, e tra poco entreremo nei dettagli, ma ci sono alcuni casi in cui apparire nelle domande frequenti in internet è davvero importante. Hai mai pensato che se le ricerche degli utenti del web sono negative, potrebbero mettere in cattiva luce un’azienda?  

Pensa infatti a un box in cui le domande riguardano l’affidabilità e la sicurezza: “è sicuro viaggiare con la compagnia X?”, “perché X è sempre in ritardo?”. Ecco, in questo caso è ancor più fondamentale che l’azienda si posizioni nelle PAA per dare delle risposte precise e rassicuranti. Se così non fosse, ci sarà sicuramente qualcun altro che si aggiudicherà un posto e questo potrebbe andare a influire negativamente sulla reputazione aziendale. 

Domande frequenti in internet: una miniera d’oro per chi fa SEO (e non solo)

Indipendentemente che tu sia un’azienda, un professionista o un semplice utente che naviga su Google, puoi trarre vantaggio dal box people also ask. Se utilizzato nel modo corretto, può trasformarsi, infatti, in una vera e propria miniera d’oro. Vediamo come! 

Per le aziende

Se sei bravo e riesci a posizionarti tra le prime domande hai più chance di ricevere più click e, anche se non compari tra i risultati organici, puoi posizionarti nel box.

Il vantaggio è che persino piccole aziende possono avere la possibilità di comparire nella prima pagina della SERP, rispondendo in modo corretto a delle domande specifiche.

Essere presenti nel riquadro e tra i risultati organici sono due cose differenti, ma l’una non esclude l’altra. Quindi se sarai particolarmente “fortunato” potrai apparire in entrambi, con la possibilità di aumentare il tuo CTR (click through rate) in modo notevole.

Rispondendo in modo preciso alle domande che i tuoi potenziali clienti si pongono sul tuo brand, puoi aumentare il traffico, le conversioni e l’autorità del tuo sito.

Se pensi che mostrare delle risposte concise potrebbe far abbandonare molto in fretta la SERP, senza portare visite alla tua pagina, ti sbagli! In realtà questo accade per tutti quegli utenti che hanno “fretta”. Se una persona è interessata, avrà la curiosità di approfondire, entrerà nel tuo sito e ci trascorrerà del tempo. 

Per i professionisti

Le FAQ sono una fonte da cui i professionisti possono prendere ispirazione per generare nuovi contenuti. Puoi utilizzarle per trovare nuovi argomenti per il tuo blog o per i tuoi articoli cluster da collegare a un contenuto pillar. 

Inoltre, se sei un professionista SEO, ti aiuta nella ricerca di parole chiave da sfruttare nei tuoi articoli.

Per individuare le keywords che attivano il box, capire l’intento di ricerca e approfondire i tuoi contenuti, puoi utilizzare anche dei tool come AlsoAsked. Qui puoi trovare tutte le domande che gli utenti hanno fatto su un determinato argomento.

Per gli utenti

I box “Le persone hanno chiesto anche” non sono utili solo a professionisti e aziende, ma anche ai singoli utenti che potranno beneficiare di risposte precise e dirette al punto. 

Inoltre, aiutano coloro che non hanno un chiaro intento di ricerca. Grazie alla lista di domande, infatti, possono trovare quella che li soddisfa maggiormente. 

Come posizionarsi nelle domande frequenti in internet

ricerca su google

Anche se Google non ha rivelato esplicitamente quali fattori utilizza l’algoritmo per le PAA, in generale si pensa che siano simili ai fattori di ranking per la ricerca. Sicuramente devono essere pertinenti, autorevoli e di qualità.

Ma come riuscire a posizionarsi all’interno del box

  • Dai risposte brevi e concise: se il tuo contenuto risponde ad una query specifica, dare una risposta breve alla domanda all’inizio dell’articolo può aiutare a comparire nel riquadro. La risposta non deve essere prolissa ma esaustiva, di circa 2-3 frasi.
  • Pensa alla tipologia di query: generalmente le tipologie di query che attivano il box sono quelle più lunghe. Query molto brevi (2-3 parole) hanno minor probabilità di comparire nelle “persone hanno chiesto anche”.
  • Utilizza delle domande negli headings: l’utilizzo di domande negli H2, H3… invia a Google una risposta forte e chiara sul fatto che quel paragrafo risponde ad una domanda precisa.
  • Ottimizza le immagini: le immagini sono diventate parte del box PAA. Ottimizzarle al meglio con l’alt TEXT e il nome del file descrittivo e coerente, può aiutare nell’impresa di emergere tra le domande frequenti.
  • Lavora sulla velocità del sito: la velocità è importante per le PAA perché Google vuole fornire la migliore esperienza possibile al suo pubblico. Avere un sito lento fornisce una user experience negativa, Google tenderà a penalizzarti e le probabilità di essere escluso dal box aumenteranno.
  • Crea delle FAQ: creare una pagina con le domande più frequenti, che rispondono ai dubbi degli utenti, aiuta certamente.

In conclusione, le domande frequenti in internet rappresentano una concreta possibilità di aumentare il traffico e le conversioni al tuo sito web in modo completamente gratuito. Certo è che non puoi affidarti alla fortuna e sperare un giorno di poter emergere al suo interno. Il lavoro da fare è minuzioso, di analisi e di strategia per poter ottimizzare i tuoi contenuti e massimizzare questa grande occasione offerta dal nostro caro Google.

Serena Guarnieri

Laureata in infermieristica, ho iniziato il mio percorso di riqualificazione nel 2022 diventando SEO Copywriter. Ho fatto del minimalismo il mio life style circondandomi solo di cose belle, nella vita e nel lavoro. Sfido gli algoritmi di Google e gioco con le parole, portando valore e originalità in ogni mio progetto. Conosciamoci!

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