Intenti di ricerca: la chiave del tuo successo online

da | Nov 22, 2023 | Sito SEO

Spesso mi viene chiesto a cosa servano le parole chiave e, soprattutto, come si fa a sceglierle correttamente. Nei vari corsi che ho seguito, tutti parlavano di numeri e di tattiche. Io oggi, invece, voglio parlarti di opportunità, in particolare dell’opportunità di intercettare l’utente che sta cercando proprio quello che tu vuoi comunicare o vendere. Per fare questo, però, dobbiamo fare un passo indietro e partire dalla mente di quell’utente, da ciò che pensa. In questo articolo ti parlerò di intenti di ricerca, ovvero delle motivazioni per cui una persona cerca qualcosa online. Questo ci aiuterà a dare la risposta che vuole, nel momento in cui la vuole.

Come funziona il nostro cervello?

Qui generazioni di esperti si sono spesi per scrivere trattati e manuali, di cui io ho letto solo una minima parte. Ma ho capito una cosa: sebbene tutti dicano che il cervello ha un funzionamento complicatissimo, in realtà per comprenderlo basta usare il principio del “risparmio energetico”. Il nostro corpo è una macchina molto efficiente ma, allo stesso tempo, richiede molte energie. Il nostro cervello, negli anni, ha “imparato” a usarne meno, entrando in meccanismi di “risparmio”. (La mezza biologa che è in me sta urlando per il termine “ha imparato”, ma proseguiamo!)

Questo significa che ogni sua azione avrà un occhio di riguardo verso il dispendio di energia. È vero che siamo abituati al benessere ora, ma gli aspetti che riguardano la sopravvivenza vengono sempre per primi: respirare, bere, mangiare, dormire e riprodursi. Se vuoi davvero colpire nel segno devi focalizzarti qui: negli istinti primordiali, quelli per la sopravvivenza.

Bisogni e desideri

Le persone comprano spinte da due leve: il bisogno e il desiderio. Nel primo caso comprano perché non possono farne a meno, ne hanno necessità, nel secondo, invece, perché vogliono togliersi lo sfizio. Quale di queste è più potente? Dipende. La prima deve essere soddisfatta in qualche momento, proprio perché è imprescindibile, la seconda, invece, potrebbe rimanere come “sogno nel cassetto” anche per anni. Perché ti parlo di questa distinzione? Perché è il primo step che può aiutarti a capire l’intento delle persone. Facciamo un esempio. Chi cerca “iPhone 15 pro” ha un intento ben diverso da chi cerca “smartphone sotto i 200 euro”. Nel primo caso abbiamo una persona che cerca il top di gamma, costi quel che costi, nel secondo caso si tratta di una persona che ha la sola necessità di prendere uno smartphone senza troppe pretese, purché costi poco. Potrai scrivere un contenuto simile? Assolutamente no.

Un contenuto per ogni intento

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Riprendiamo l’esempio appena fatto. Chi vuole acquistare un iPhone 15 pro non ha solo un bisogno, ma anche un desiderio. Sappiamo bene quanto Apple si sia posizionata in alto nella scala della percezione delle persone. Possedere l’ultimo modello di iPhone non significa solo avere fra le mani un dispositivo dalle ottime prestazioni, ma uno strumento per il proprio posizionamento a livello sociale. Dovrò, quindi, fare leva anche su questo quando scrivo un contenuto per incentivare l’acquisto di iPhone 15 pro. Se, invece, devo scrivere un articolo con la parola chiave “smartphone sotto i 200 euro” dovrò usare altre leve come, per esempio, il prezzo economico. Quest’ultimo, infatti, essendo menzionato nella query stessa, è un punto chiave per quella persona. Questo ti permetterà di scrivere per le persone, non (solo) per i motori di ricerca. 

Quali sono i principali tipi di intenti di ricerca?

Dopo questa doverosa introduzione, possiamo andare a vedere nello specifico quali sono i principali tipi di intenti di ricerca che ritroviamo nelle query o nelle keywords. 

Intento navigazionale

Questo è il più semplice da comprendere, si tratta di query o parole chiave digitate con l’intento di visitare un sito ben preciso. Per esempio se scrivo “sito Apple”, lo faccio perché voglio visitare proprio quel sito web. 

Intento informazionale

Come dice il nome stesso, è l’intento con cui cerchiamo delle informazioni sul web. Per esempio la query “come preparare una torta di mele” potrebbe essere informazionale perché l’utente sta cercando dei suggerimenti o un procedimento per fare qualcosa che è di suo interesse. 

Transazionale o commerciale

Qui, invece, entriamo nel merito della vendita. Quando insegno ai miei studenti, mi piace dire che è la query che digitiamo quando vogliamo o dobbiamo aprire il portafoglio. Potrebbe essere il caso di “prezzo borsa Dior”, ma anche di “Pizzeria a Bassano del Grappa” perché è comunque un luogo in cui andremo ad “aprire il portafoglio”. 

Come possiamo sfruttare gli intenti di ricerca?

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Fatta questa suddivisione, ci tengo a dirti una cosa: le query, come anche le parole chiave, spesso non hanno un solo intento, soprattutto se generiche. È il caso di ricerche come “pentola in ghisa”, che potrebbe essere sia transazionale che informazionale. Se sei agli inizi della tua esperienza con la SEO, ti sconsiglio di utilizzare query o parole chiave come queste perché potrebbero non portarti al risultato sperato. Focalizzati, invece, su qualcosa di più preciso e con un intento unico. Se devi scrivere un articolo sull’utilizzo della pentola in ghisa, perché non scegliere come parola chiave “utilizzi della pentola in ghisa”? Se, invece, devi scrivere una scheda prodotto, ti consiglio di scegliere “pentola in ghisa prezzo” o qualcosa di simile. 

Ci sono degli strumenti per capire quali sono gli intenti di ricerca?

Secondo il mio parere, il metodo migliore è sempre quello di cercare di immedesimarsi nell’utente che ha digitato quella query specifica. Tuttavia, puoi controllare se la tua visione combacia alla realtà attraverso una semplice analisi della SERP a seguito della ricerca (meglio se in incognito). In alternativa, se già utilizzi programmi SEO come SEOzoom o Semrush, puoi verificare l’intento cercando la parola chiave corrispondente. 

Spero che questo articolo ti sia stato utile! 

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P.S. Ho preparato anche un video nel mio canale YouTube su questo tema, puoi guardarlo qui sotto.

Sofia Zandarin

SEO specialist e SEO copywriter dal tenebroso 2020. Porto empatia, sensibilità ed emozioni nei freddi algoritmi dei motori di ricerca. Prima conosciuta come "La Copy Esaurita", ora ho "messo la testa apposto" e ho dato vita al progetto SEO Popping che ogni giorno mi regala gioie e tanta soddisfazione.

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