Un blog SEO sul babywearing: WearMe

da | Feb 16, 2024 | Portfolio

Caro lettore, oggi sono qui a parlarti dell’importanza dell’avere un blog SEO tramite un caso studio che ho seguito personalmente e su cui tutt’ora lavoro: WearMe Babywearing

In questo articolo, infatti, ti parlerò di tutti i passi che ho seguito per rendere il blog di questo mio cliente un luogo sicuro in cui poter trovare le risposte a tutte le domande sul babywearing e sulla maternità. Inoltre, il blog ha aiutato il mantenimento di un ottimo posizionamento dell’e-commerce sviluppato in Shopify e l’incremento del numero di parole chiave importanti posizionate. Continua a leggere questo articolo se vuoi saperne di più su questo caso studio.

Chi è WearMe Babywearing?

virginia scirè wearme

Devo essere sincera: mi sono innamorata sin da subito di questa azienda che nemmeno sapevo fosse abbastanza vicina alle mie zone. Gli aspetti che mi hanno conquistata sono molti ma, primo fra tutti, potrei mettere i suoi valori e la sua missione, che dal primo momento hanno iniziato a risuonare in me. WearMe Babywearing, infatti, da anni si impegna per creare capi per genitori e bambini in grado di durare a lungo, sia per la loro qualità, sia per la loro versatilità. Questa missione è stata da loro dichiarata ben prima di tutti gli altri marchi che ora stanno facendo della parola “sostenibilità” un’iniziativa di marketing. WearMe nasce da una mamma, Virginia, e dalla sua volontà di aiutare altre mamme nella conoscenza di una pratica meravigliosa, quella del babywearing

La pratica del babywearing

Come dice la parola stessa, consiste nel “portare il bambino” tramite un supporto porta bebè come il marsupio o la fascia. Questa pratica dona serenità al bambino, che sente soddisfatto il suo bisogno di contatto, e rende la vita “più semplice” ai genitori, che potranno svolgere le loro attività tranquillamente avendo le “mani libere”. Trovo che il babywearing sia davvero qualcosa di potente, proveniente da una lunga tradizione da preservare e da tramandare nel tempo. Penso, inoltre, che possa essere definito come un percorso, come un’esperienza da vivere con il proprio bambino e che rafforzerà il legame con lui. Spero di poter presto provarlo sulla mia pelle!

L’inizio della collaborazione con WearMe: i primi articoli per il nuovo blog SEO

Per questa collaborazione con WearMe Babywearing devo ringraziare una persona, Massimiliano Lodde, che mi ha presentata a Virginia per gestire la parte di blog. Il blog di WearMe è stato per me il primo su cui ho iniziato a lavorare seriamente, con una vera retribuzione. Per un anno, infatti, ho scritto per diversi blog gratuitamente, per fare esperienza e iniziare ad affermarmi nel mondo del lavoro. Il tutto è iniziato a novembre 2021, quando io e Virginia ci siamo conosciute, ci siamo piaciute ed è partita la nostra collaborazione. Ho iniziato a scrivere quattro articoli al mese, con lunghezza compresa fra le 600 e le 1000 parole circa, aggiungendo, di tanto in tanto, degli articoli più lunghi per iniziare a creare la rete di link che tanto piace a Google. Il blog, purtroppo, è andato online solo alla fine di aprile 2022, proprio per questo motivo non ci sono stati subito risultati.

La sistemazione delle categorie dell’e-commerce

È vero: il blog è stato sviluppato su consiglio mio e di Massimiliano con WordPress, in un sottodominio, ma il sito al tempo era stato sviluppato su Shopify (è ancora su Shopify), cosa non ottimale per sviluppare un blog SEO efficace. Dato che tutte le categorie dell’e-commerce non presentavano testo, abbiamo deciso di dare un boost al posizionamento tramite la ridefinizione dell’alberatura dello shop e la scrittura di tutte le nuove categorie. Ho svolto tutto questo lavorone insieme alla grande Emanuela Incarbone, che al tempo coordinava tutte le operazioni di marketing per WearMe (ho scritto insieme a  lei il caso studio completo qui) e a Massimiliano, che si è occupato dei redirect necessari alla sistemazione. Dopo un mese e mezzo dalla sistemazione delle categorie in ottica SEO, questo è stato il risultato ottenuto: strabiliante, no?

report sito wearme luglio 2022

La crescita del blog SEO di WearMe

Il posizionamento del blog, purtroppo, è andato a rilento, proprio per la scarsa costanza nelle pubblicazioni degli articoli, impegnativi da correggere da parte del team. Inoltre, la condivisione degli articoli nei social, che avrebbe aumentato velocemente l’autorità del dominio, è venuta a mancare. A distanza di un anno dalla pubblicazione, però, la situazione è questa: ci sono parecchie parole chiave posizionate e l’autorità di dominio è aumentata molto. Inoltre, il dominio principale continua a rimanere in prima pagina per keywords importantissime per l’azienda, il che porta ad un continuo aumento della brand awareness

report blog wearme marzo 2023

I prossimi passi riguardanti la gestione blog SEO di WearMe

Nel corso del mese di marzo 2023 abbiamo deciso di cambiare strategia di pubblicazione, proprio per soddisfare di più le esigenze degli utenti e per tenere il passo di Google. A tal proposito abbiamo diminuito il numero di pubblicazioni a due al mese, ma abbiamo incrementato la lunghezza degli articoli, fino ad arrivare a 1000-1500 parole per post. Questa tecnica ha portato ottimi risultati sin dai primi mesi.

A partire dal mese di settembre 2023, tuttavia, ho “passato il testimone” della scrittura degli articoli al team interno di WearMe, seguendoli con una formazione SEO intensiva per qualche mese. Successivamente, abbiamo portato avanti una collaborazione di mantenimento, dove io fornivo il calendario editoriale, la strategia SEO e assistenza nella correzione degli articoli.

Il team, a partire dal mese di marzo 2024 è completamente indipendente nella gestione del progetto SEO. Con questo traguardo si chiude la nostra collaborazione, durata più di due anni.

Questi sono i dati degli ultimi 12 mesi, in cui è avvenuto a tutti gli effetti un “trasferimento” delle mansioni. Siamo passati dalla gestione completa da parte mia, a gestione completa da parte del team interno.

risultati finali wearme

Altri progetti su cui ho lavorato